mercoledì 15 marzo 2023

SUPER BONUS E CESSIONE DEL CREDITO: le prospettive dopo il Decreto Legge n. 11/2023


SUPER BONUS E CESSIONE DEL CREDITO: le prospettive dopo il Decreto Legge n. 11/2023

 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge 16 febbraio 2023, n. 11 (Decreto Blocca Cessioni), il comparto delle costruzioni si è ritrovato a fare i conti con un nuovo provvedimento d'urgenza che non ha risolto il problema del blocco della cessione dei crediti edilizi.

Il Decreto Blocca Cessioni

Mentre tutti si sarebbero aspettati soluzioni che sbloccassero gli acquisti dei crediti rimasti incagliati nella piattaforma cessioni dell'Agenzia delle Entrate, il D.L. n. 11/2023 è, invece, intervenuto:

  • vietando l'acquisto di crediti da parte degli Enti locali;
  • limitando ancora di più il concetto di responsabilità solidale e definendo un elenco di documenti necessari al cessionario per eliminarla (fatta esclusione dei casi di dolo e colpa grave);
  • bloccando il meccanismo di cessione di cui all'art. 121 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio) a partire dai nuovi interventi successivi al 16 febbraio 2023;
  • prevedendo delle eccezioni per continuare ad utilizzare il meccanismo di cessione di cui all'art. 121 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio);
  • abrogando (senza eccezioni o transitori) delle opzioni alternative alla detrazione diretta che erano presenti negli artt. 14 e 16 del Decreto Legge n. 63/2013.

Misure che, come anticipato, non hanno prodotto effetti visibili, soprattutto perché provenienti da un provvedimento d'urgenza cui tutto il comparto è in attesa della sua conversione in legge

Poco fa Il Ministro On. Giancarlo Giorgetti responsabile del MEF e l'On. Andrea De Bertoldi di FDI relatore di maggioranza della legge di conversione del DL 11, durante l'evento organizzato da EUTEKNE (www.eutekne.info), in merito al D.L. 11/2023 “BONUS EDILIZI CESSIONE DEL CREDITO hanno detto che è altamente probabile:

a) Proroga delle Unifamiliari al 30/6/2023 edifici unifamiliare con il il 30% dei lavori al 30.09.22, piena convergenza governo e parlamento, si lavora per estendere la data anche più avanti; BUONA NOTIZIA

b) per essere esclusi dall'applicazione del D.L. 11/2023 per Edilizia Libera sarà sufficiente avere effettuato un bonifico di acconto entro il prima del 17/2/2023 oppure una autocertificazione firmata dal Fornitore e dal Committente dove attestano che il contratto è stato stipulato prima del 17/02/2023
- per essere esclusi dall'applicazione del D.L. 11/2023 per il Sismabonus Acquisti l'impresa dovrà aver presentato la richiesta del titolo abilitativo relativo alla Demolizione e Ricostruzione prima del 17/02/2023 BUONA NOTIZIA

c) Il Sismabonus per interventi in aree di Cratere terremoto saranno esclusi da D.L. 11/2023; BUONA NOTIZIA

d) Gli interventi eseguiti da ONLUS e IACP saranno esclusi da D.L. 11/2023 BUONA NOTIZIA

Fin qua i quatro punti positivi dell’interventi ascoltati, il ministro Giorgetti verso la fine dell’intervento ha anche detto i tre punti a mio parere molto preoccupanti;

1) Fine definitiva dell’opzione sconto in fattura e cessione del credito, ribadendo che non è sostenibile per le casse dello stato una spesa di 120 miliardi dal 2023 al 2026; PESSIMA NOTIZIA

2) Ad oggi non è possibile  non lo sarà in futuro per le banche utilizzare F24 dei clienti per acquisire crediti fiscali; PESSIMA NOTIZIA

3) Tutti i bonus legati all’edilizia necessitano di una rimodulazione, sia in termine di percentuale di credito che su caratteristiche dei lavori da fare e soprattutto sui beneficiari dei bonus, su questo punto credo che del documento di programmazione economica di aprile maggio prossimo troveremo delle “belle novità”; PESSIMA NOTIZIA

lunedì 28 novembre 2022

110 - 50% COSA STA PARALIZZANDO LE CESSIONI DEI CREDITI?


Superbonus e Ecobonus cessione del credito: 21 correttivi in 30 mesi

Più precisamente ci troviamo a commentare il ventunesimo provvedimento normativo arrivato, di cui:

  • 3 dal Governo Conte II;
  • 17 dal Governo Draghi;
  • 1 dal Governo Meloni.

Modifiche apportate per correggere e semplificare l'utilizzo del superbonus oltre che per provare a risolvere problemi generati dalla prima versione del meccanismo di cessione dei crediti edilizi.

Ricordiamo, infatti, le parole dell'ex Presidente del Consiglio che, prima di lasciare il Governo, affermò: "Voi sapete cosa ho sempre pensato, il problema non è il superbonus ma i meccanismi di cessione che sono stati disegnati. Chi ha disegnato quei meccanismi di cessioni senza discrimine e senza discernimento è lui, o lei o loro sono i colpevoli di questa situazione in cui migliaia di imprese stanno aspettando i crediti. Ora, bisogna riparare al malfatto, bisogna far uscire dal pasticcio quelle migliaia di imprese che si trovano in difficoltà".

Parole probabilmente sottovalutate da tutti, soprattutto da chi aveva ormai deciso che il problema fosse quello di non volere una moneta fiscale.

I problemi risolti

Andiamo ad analizzare esattamente i problemi generati dal meccanismo di cessione e proviamo ad individuarne le soluzioni (già arrivate o da trovare):

  • assenza di meccanismi di controllo sugli altri bonus oltre il superbonus 110% - Problema risolto a partire dal 12 novembre 2021 con il Decreto Legge n. 157/2021 (Decreto antifrode) i cui contenuti sono stati integralmente inseriti all'interno della Legge di Bilancio 2022;
  • assenza di un codice identificativo della detrazione - Problema risolto dal Decreto-Legge n. 13/2022 (Decreto Frodi) i cui contenuti sono stati integralmente inseriti nella Legge di conversione del Decreto Legge n. 4/2022 (Decreto Sostegni-ter).

Nel frattempo, con i provvedimenti normativi pubblicati a cavallo tra gennaio e luglio 2022, il meccanismo delle opzioni alternative ha subito altre modifiche tra le quali ricordiamo:

  • divieto di frammentazione del credito;
  • il numero delle cessioni possibili che oggi consente:
    • una prima cessione libera;
    • 2 cessioni al sistema bancario;
    • 1 cessione da parte delle banche ai clienti non consumatori;
  • l'inserimento dell'art. 122-bis al Decreto Rilancio con il rafforzamento dei controlli preventivi da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Tutto risolto? neanche per sogno perché il 23 giugno 2022 l'Agenzia delle Entrate pubblica la nuova circolare n. 23/E che, tra le altre cose, fornisce una sua personale interpretazione al concetto di responsabilità solidale in tema di utilizzo dei crediti. Interpretazione che blocca completamente gli acquisti, almeno fino a quando il Governo non interviene con la legge di conversione del Decreto-Legge n. 115/2022 (Decreto Aiuti-bis), che con l'art. 33-bis modifica il D.L. n. 50/2022 (Decreto Aiuti), che a sua volta modifica a sua volta l’art. 121, comma 6 del Decreto Rilancio, limitando il concetto di responsabilità solidale.

Affinché queste modifiche risultino pienamente operative, è necessario attendere il 6 ottobre 2022 e la nuova circolare n. 33/E del Fisco che fa retromarcia sulle indicazioni fornite con la circolare n. 23/E affermando che gli indici forniti per la valutazione del dolo o colpa grave rivestivano solo "istruzioni rivolte agli organi di controllo dell’Agenzia delle entrate allo scopo di rendere omogenee e trasparenti le attività istruttorie svolte sull’intero territorio nazionale".

Il problema irrisolto

Tutto risolto? Purtroppo NO, perché a fine ottobre 2022 arrivano 5 nuove sentenze della Corte di Cassazione mettono in luce un problema ancora irrisolto relativo al "sequestro preventivo". La Cassazione conferma che in assenza di specifiche deroghe all'art. 321 del Codice di procedura penale, la buona fede di chi acquista un credito fiscale non precluderebbe il sequestro preventivo.

Un problema che ha completamente paralizzato ogni possibilità di cessione dei crediti edilizi e sul quale tutti gli operatori del settore attendono risposte effettive che al momento non sono arrivate con il Decreto Legge n. 176/2022 (Decreto Aiuti quater) che ha provato ad agire sulla capienza fiscale dei cessionari (portando l'orizzonte di utilizzo dei bonus da 4 a 10 anni), dimenticando però che per farlo davvero occorre dare garanzie agli ultimi acquirenti dei crediti, ovvero i clienti non consumatori delle banche.

 

lunedì 19 febbraio 2018

ACUSTICA E POSA DEI SERRAMENTI LA NORMA UNI 11296:2018

E' entrata in vigore il 15 febbraio 2018 la norma UNI 11296:2018 “Acustica in edilizia - Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata – Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno”.
La norma, che sostituisce la UNI 11296:2009, definisce i criteri per la posa in opera di componenti di facciata (serramenti, sistemi dispositivi per il passaggio dell’aria, sistemi di oscuramento/schermatura e altri componenti presenti in facciata) e fornisce indicazioni sulla verifica dell’isolamento acustico della facciata dal rumore esterno.
La norma si applica agli interventi su edifici esistenti e di nuova costruzione, riferiti unicamente ai casi di propagazione del rumore per via aerea.
La norma relativa ai criteri per la posa in opera dei componenti di facciata si applica anche ai serramenti interni di separazione tra ambienti che richiedono protezione dal rumore.